Il Volo è in ritardo o viene cancellato? Vi aiuta AirHelp.

aeroporti-italia

 

di Ivan Fiori

Le vacanze in auto, da trasferimento di massa modello anni ’60, sono un ricordo. Negli ultimi dieci anni, compagnie low cost e di bandiera hanno aumentato la propria offerta in maniera esponenziale, così come le possibili destinazioni (che un tempo richiedevano pianificazioni non indifferenti). AirHelp Logo
I costi per il viaggiatore si sono notevolmente abbassati:  i servizi online ci aiutano quotidianamente nelle prenotazioni e nell’organizzazione di tutti i nostri viaggi.

Le compagnie aeree non sono immuni da disfunzioni, e come ogni altra azienda sono soggetti loro malgrado a disservizi.
Si calcola che ogni anno circa 8,1 milioni di passeggeri abbiano diritto ad un risarcimento dovuto a ritardo del loro volo o dalla loro cancellazione per un controvalore economico di circa 2.5 miliardi di euro e ciò nonostante,  solo il 2% dei passeggeri si è attivato per la richiesta di risarcimento.

AirHelp è una startup che si fa carico delle segnalazione dei viaggiori che si trovano in condizione di avere un volo in ritardo o cancellato,  aiutandoli a riavere indietro i propri soldi attivando un iter legale.
La segnalazione e l’apertura della pratica è totalmente gratuita e in caso di vittoria, AirHelp  si tratterrà il 25% dell’ammontare risarcito.

Requisiti per aprire una segnalazione sono:
ritardo del volo di almeno 3 ore;
oppure cancellazione del volo;
– partenza da un aeroporto UE;
oppure arrivo in un aeroporto UE con una compagnia aerea che ha sede in UE.

Quali diritti?
Se la tratta è fino a 1.500 km si ha diritto a 250,00 euro;
– Se la tratta è fra i 1.500 km e i 3.500 Km si ha diritto a 400 euro;
– Se la tratta è maggiore di 3.500 Km si ha diritto a 600,00 euro.

Ne potrebbe valere la pena, perché non provare?

Apri un reclamo con AirHelp

 

Un salto a Marrakech

Marrakech2015.3

di Ivan Fiori

 

A volte sembra che per spingerci verso un posto diverso dal solito si debba per forza scalare a piedi qualche impervia montagna oppure pregare qualche dea bendata che ci aiuti nella scelta. Bhè, in un periodo come in primavera, una scelta azzeccatata e che non costa tanta fatica, né in termini di tempo né in termini economici è Marrakech.
La “Città Rossa” è una meta ideale per trascorrere tre o quattro giorni di assoluto relax, per perdersi nelle sue vie che vi corrono e girano a labirinto, per fare dello shopping nel souq, abbandonarsi a reciproche effusioni e carezze in una hammam, degustare un buon the berbero alla menta. Marrakech2015.36
Perché ci sono andato io? Per bere un gintonic e respirare l’odore di quel colonialismo francese, che ancora oggi vive e traspira nei locali delle Ville Nouvelle di Marrakech.

L’arrivo a Marrakech è forte. Forte come i suoi colori, i suoi odori. Forte come il suo vento primaverile che soffia da est e buca dall’Atlante. Dall’aeroporto entrando nella Medina per giungere al riad, il tassista ha dovuto fare tanta attenzione per non disarcionare qualcuno. Sono tutti lì, nel bel mezzo delle strade, dei vicoli che si snodano verso il centro. Alla vostra destra squarciatori di suini, alla vostra sinistra svisceratori di pesci appena pescati. Altro che se l’impatto è forte!

IMG_0183 IMG_0155

Percorrendo a piedi una di queste vie, perso in chissà quale parte della città (sembrano tutti uguali), suono il campanello del Riad El Loune pensando di aver sbagliato indirizzo e entrare a casa di qualche marocchino. Una volta dentro il clima cambia totalmente. I rumori, il caos, i squarciato di serpenti e di suini sono rimasti fuori. Qui regna la calma, la tranquillità e vengo accolto con un delizioso the berbero alla menta.

IMG_0116

Dunque, la città di Marrakech è praticamente divisa in due: la Marrakesh autentica, quella della Medina, dei souq, della Piazza Jemaa el-Fna, quella dei Minareti. Poi l’altra Marrakesh, quella europea, la Ville Nouvelle, quella con i negozi di Luis Vuitton, di Chanel, quella con i Bentley e tutti i vizi possibili. Ora a voi la scelta.

Personalmente, adoro perdermi negli odori delle spezie della Medina, attraversare la piazza Jemaa el-Fna e “evitare” i suoi saltimbanchi. Qui le luci del tramonto e le sue musiche sono uniche.

Marrakech pesce Marrakech2015.32blog

 

 

Quando si tratta di mangiare, amo raggiungere uno dei miei posti preferiti, il Gran cafè de la Poste. Si trova all’interno della Ville Nouvelle, ai bordi della Ave Mohammed V. Un posto magico, dove ancora si respira l’aria del colonialismo francese di cui parlavo, quell’arredamento della Belle Epoque. Menù che guarda all’Europa, con Caesar Salad e altre insalate, uova e prosciutto, pane e burro. Carta dei vini ben fornita con vini francesi e marocchini (non sapevo che in un paese mussulmano si coltivassero viti). Prezzi decisamente alti, ma a volte bisogna lasciarsi rapire dalle atmosfere.

Gran Cafè de la Poste
Gran Cafè de la Poste

Un altro dei miei posti preferiti, sempre nella Ville Nouvelle, si trova all’hotel La Mamounia. La Mamounia è il primo hotel a cinque stelle di Marrakech, e vi assicuro che le cinque stelle non bastano. Hotel con Casinò e due bar da antologia: il Bar Italien, che si trova all’ingresso del padio, con zona fumatori e non fumatori, moquette rossa, legno scuro alle pareti, pelle rossa, rossi soffuse, bancone meraviglioso. E il Churchill Bar, più raccolto, con la stessa filosofia che rispecchia i grandi bar newyorkesi e londinesi. Io, #nonhomaibevutosolopersete, e quindi ho deciso di abbandonarmi ad queste “coccole” e da questi profumi dell’alcool, così ho provato il gintonic. Buono l’assortimento dei gin, si va dal noto Hendrik’s e GiVine ad altri gin botanici, meno buon l’assortimento delle toniche. Qui la schweppes la fa da padrona. Non condivido personamelte molto il modo di prepazione del loro gintonic, ovvero mettendo il giaccio alla fine. Prezzo? 28 euro cadauno. Azzzz…..

Churchill Bar
Churchill Bar

Churchill Bar
Churchill Bar

Camminando tra le vie della Medina, uno dei posti che più ho apprezzato è il ristorante Latitude31. Non è il classico ristorante marocchino. Esso si presta prettamente come locale “esterno”, con tavoli e sedie disposisti nel giardino di questo “riad”. Sembra che i proprietari del locale, anziché  ristrutturare un immobile ad albergo abbiano optato per adibirlo a ristorante, con ottimi risutati. Qui l’alcool è bandito, ma vi potete concedere degli ottimi drink analcolici. Ottima la cucina, con piatti marocchini ed europei rivisitati. Da provare i “Gaspachi” dello chef, la tajine di pollo al curry con albicocche, prugne e mandorle.

Per l’aperitivo, un ottimo posto è rappresentato dal Cafè Arabe. Bellissimo il terrazzo dove abbandonarsi tra i divani e bere un buon bicchiere di vino bianco marocchino, ma francamente lascerei perdere la cucina.

Marrakech è la città del relax, dell’ozio, del “dolce far niente”. Perché allora non concedersi un’Hammam. Ne esistono molti ottimi di tipo pubblico, dove sicuramente è meglio lasciare il proprio portafogli in albergo. Altre note sono NON pubbliche. Una delle più note è l’ Eritage.

Personalemente preferisco lasciarmi fuori dal descrivere posti di interesse storico, tutte le guide su Marrakech in merito sono molto esaurienti. Una menzione particolare a parer mio ce l’ha la casa di Yves Saint Laurent, ovvero Jardin Majorelle. Nel 1964 YSL e il suo compagno Pierre Bergè acquistarono questa casa blu elettrico e il suo giardino per preservare la visione del suo proprietario originario, Jacques Majorelle e in seguito la aprirono al pubblico.

Jardin Majorelle
Jardin Majorelle

Jardin Majorelle
Jardin Majorelle

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se avete più tre notti, allora sicuramente potete vedere di fare un escursione, come per esempio ad Essaouira. Ci vogliono circa tre ore di macchina per giungere da Marrakech a questa  piccola città fortificata sull’oceano Atlantico. Luogo meta di surfisti, visto il vento forte che si abbatte su queste coste, Essaouira ha un centro tipico marocchino, con le sue vie strette e contorte animate dal mercato del pesce e delle spezie. La fortezza di Essaoura è stata anche protagonista nel film Le Crociate di Riddley Scott.

Essaouira
Essaouira

Da Marrakech, spingendosi invece verso est verso il deserto svalutando per le montagne più alte d’Africa ovvero l’Atlante attraverso il passo di Tizi n’Tichka (2.260m) si arriva alla porta del Sahara, Ouarzazate. Famosa anche per gli Studios cinematografici (ricordo tra gli altri il film Il Gladiatore di Riddley Scott e il The nel Deserto di Bernardo Bertolucci), una menzione la voglio fare per la Kasbah Des Sables. Ristorante che trova dietro le mura delle città vecchia, opera di Brigitte Babolat, un posto da Mille e una Notte, dove è possibile pranzare o cenare a bordo di una piscina interna, rilassandosi tra i tappeti e divani, ascoltando l’acqua delle fontanelle.

Marrakech2015.24b Marrakech2015.29

 

 

 

kasbah des Sables
kasbah des Sables

 

 

 

 

 

 

 

Da qui, avendo altri due giorni si potrebbe volgere verso il Sahara, verso le dune di sabbia, ma questo sarà un altro racconto.

 

 

 

 

 

 

 

Marrakech io #nonhomaibevutosolopersete qui:

Pranzo:

Grand Cafè de la Poste: cucina francese, vini francesi e marocchini. Da provare anche per l’aperitivo. Prezzi medio alti.

Latitude31: cucina marocchina rivisitata. Bellissimo il patio interno. Buoni i drink analcolici.

 

Aperitivo:

Churchill Bar: presso Hotel Mamounia. “Parigi val bene una Messa!”. Tappa obbligata per gli amanti dei buoni drink e per un po’ di piano bar a suon di jazz.

Bar Italien: presso Hotel Mamounia. Vedi sopra.

Cafè Arabe. Bellissimo il terrazzo all’interno della Medina, abbandonarsi tra i divani con un buon bicchiere di vino marocchino.

 

Cena:

L’Annexe: cucina francese, buona carta dei vini. Da provare.

La Maison Arabe: un must per la cucina marocchina.

Jad Mahal: lounge club e disco. Cenare mentre le ballerine si adoperano nella danza del ventre è veramente affascinante. Dopo mezzanotte poi comincia la rumba! Da provare.

 

Dormire:

Riad El Loune: 77, Derb el Kadi | Azbezt, Marrakech;

Riad El Cadi:  87 Derb Moulay Abdelkader | Dabachi, Marrakech;

Riad El Miria: Ouahat Sidi Brahim, Marrakech

 

Shopping:

Non sono un amante dello shopping a tutti i costi, ma questo posto merita un’ attenzione particolare:

Mustapha Blaoui, 144 Arset Aouzale: un negozio meraviglioso che si snoda su tre piani. Tappeti, lampade, mobili, qualsiasi oggetto per la casa cerchiate dovete passare di qua.

 

 

In moto continuo…..

6877367494_123efd67d7_o

 

Non credevo che andasse a finire così, questa inquietudine, questo prurito, questo formicolìo che mi scorre tutto lungo la schiena fino alla punta della dita, e poi sulle spalle, dietro ancora più dietro….ecco lì.
No, ora non posso, impegni di lavoro magari, budget limitato ora forse non lo so. Devo scappare. Devo fuggire da qua. Devo vedere cosa succede “un po’ più in là”, ….. oltre.
Ho bisogno che qualcuno accanto a me mi parli una lingua che non capisco. Voglio sedermi lì accanto a loro, aprire una bottiglia di vino e ascoltare, ascoltarli e non capirli. Sentire quell’aria diversa, sì, perché mio padre mi diceva sempre “Perché a Parigi c’è un’altra aria”. Ed era vero.
Il mondo è tante Parigi, ci sono tanti tavolonini in quei bar e bistrot che mi stanno aspettando, ovunque, dal Sud America, agli Stati Uniti all’Africa, all’India alla Russia, alla Spagna…..e io voglio trovarli tutti.
Ci arriverò in aereo, in treno, in auto, in bici, passando per fiumi e mari, per foreste o deserti non lo so, ma ci arriverò, e godrò di ogni momento di quel tragitto, di quel viaggio per arrivarci.

Ivan Fiorisolo in moto