Due parole su di me……giusto due.

IVAN a al MooreaNel 1973 due cose sono accadute di straordinaria importanza: l’uscita discografica di The Dark Side of Moon dei Pink Floyd e in mio concepimento, nonchè la mia venuta al mondo.

Secondo di due figli, trascorro i  primi dieci anni della mia vita a assaltare la tavola di casa, quando mia nonna arrivava con la la tagliatella o il cappelletto appena fatti. Avevo assunto una stazza già di un certo spessore, tanto che in quarta elementare, dopo una visita medica obbligatoria, mio fratello prese a chiamarmi (per poco tempo fortunatamente), Mr. Settanta. Fortunatamente la cosa è poi migliorata con l’età….credo.

Alla mia prima comunione ricevo in regalo la mia prima macchina fotografica, una Kodak semi-manuale. Semi-manuale perchè l’obiettivo ti indicava, giustamente e per fortuna, l’apertura ideale in base al meteo. Da lì presi una passione smodata per la fotografia, ben presto dissipata perchè tutti mi dicevano che conta è chi sta davanti all’obiettivo, non chi sta dietro. Dalla serie, fotografare era per tutti un mestiere di serie B.
A quei tempi dovevo seguire ciò che mi veniva “filosofeggiato” dai più grandi, e quindi contavano i numeri, l’IVA e la partita doppia. Il sogno di mio padre era vedermi commercialista. Passai dall’istituto tecnico fino all’Università, ma la matematica non faceva per me. A me piaceva la musica. Passavo le giornate a masturbarmi la mente con le canzoni dei Pink Floyd, dei Queen o dei Dire Straits e Bruce Springsteen. I loro testi erano per me vita.

Col tempo, ho affinato il mio Piacere per la tavola, per il buon bere e per la buona musica e del gusto in generale, così come la mia passione per la fotografia, cosa che mi ha sempre spronato a visitare nuovi posti, nuovi luoghi e a organizzarne di altri.

L’ arte è sempre stata qualcosa di amata e di terribilmente temuta. Non ho studiato storia dell’arte, e non sempre sono riuscito a carpire immediatamente il significato di un di un Picasso, di un Magritte o di un Dalì, piuttosto che di un Opera di Giuseppe Verdi, o di Mozart. Ma la domanda è: come posso non apprezzarle? Ne sono terribilmente attratto, e in punta di piedi mi sono avvicinato a loro e continuo a farlo.

Non ho mai bevuto solo per sete, è per me, il significato stesso del Piacere, del fatto che ogni cosa, viene apprezzata e carpita il più possibile vicino al proprio significato o nel significato che le si vuol dare. Niente e nessuno ci può promettere la felicità ma è nostro dovere carpire e afferrare tutti gli attimi di godimento che ci possono portare ad essa.

 

Fotografo mancato, Commercialista a tempo perso, Sognatore di professione e cuoco per diletto. Qualcosa da scrivere lo trovo.

 

Sognatore è chi trova la sua via alla luce della luna… punito perché vede l’alba prima degli altri. (Oscar Wilde)

 

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4 pensieri su “Due parole su di me……giusto due.”

  1. Che bella scoperta il tuo blog…………Trovato sul diario di bordo dei navigatori di Facebook ……….( credo un commento su Uliassi )

    Meri

  2. Bello il tuo blog.
    Complimenti per la scrittura: sei anche uno scrittore mancato… o forse uno scrittore futuro!
    Mi piacerebbe parlare con te su quello che hai scritto su di te.

  3. P. S.
    Complimenti anche per le foto!
    Sei molto dotato… ti auguro di poter esprimere tutti i tuoi talenti.

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