TripAdvisor: evviva il gourmet fai da te.

 

di Ivan Fiori

Prendo spunto dal bellissimo editoriale, o meglio “contro-editoriale”, del grande Andrea Grignaffini apparso sul numero di agosto/settembre 2015 di SpiritodiVino per unirmi al suo “paradosso”, all’evoluzione del paradossale in un mondo così veloce per quanto a volte chi parla o meglio chi scrive meriti di fermarsi a ragionare quanto meno al minimo indispensabile.trip
L’imputato del caso ha una denominazione, ovvero Tripadvisor, la piattaforma online più famosa al mondo di recensioni degli utenti per quanto concerne la ristorazione, l’ospitalità di alberghi e così via. Una serie di recensioni trappola, dove ristoranti inesistenti hanno avuto delle recensioni così positive da farli salire al primo posto della classifica nelle rispettive città, dove ristoranti con una gestione familiare da più di una generazione hanno dovuto chiudere i battenti per i giudizi sprezzanti e disprezzanti da parte di alcuni utenti, dove ristoranti con recensioni che si contano sulle dita di una mano balzano in vetta a tutte le classifiche…..mi chiedo: stiamo scherzando? Purtroppo no.

E’ la gara a fare al gourmet per tutti, ovvero “hai risposto poco cortesemente allora ti termino e invito i miei amici a fare altrettanto”.
Ristoratori e albergatori, giustamente, chiedono rispetto, ma di chi è la colpa di tutto questo? Dove è il controllo che TripAdvisor dovrebbe fare, verificando (non saprei come) e filtrando i vari giudizi e la varie recensioni online.
Oramai il virus ha contaminato tutti, tutti siamo giudici e giurati. E ci piance, ah quanto ci piace. E Tripadvisor se la ride.
E’ tutto un paradosso carissimo Grignaffini, Lei ha perfettamente ragione.

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Basta cambio vita! (3) – Nicola Barilari: Riccione – Ibiza solo andata (?)

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Un viaggio, una scelta di vita, hanno portato Nicola Barilari, dalla sua città d'origine, Riccione, fino all'isola più modaiola e sfrenata del Mediterraneo. Perché un giorno, prima o poi, viene il momento di cambiare.

di Ivan Fiori

Lo sono venuto a trovare fino ad Ibiza, questo mio Amico di Riccione, che per caso ho conosciuto in qualche anonimo bar delle vie adiacenti a viale Ceccarini. Me lo trovo lì, bello come il sole d’agosto che si spatacca dal riderti in faccia appena ti vede e ti dice: “Ivan quel tal? La vuoi sentire una roba che a Rimini non hai mai provato? Prova la mia sangria con le pesche.”. 1474_1042024500310_6124_nIl ragazzo, vi dico ci ha visto giusto. Sangria di vino blanco, con pesche marinate per almeno una notte, grado alcolico: elevato. Bella, fresca. Non è che sia dissetante, ma alla seconda sorsata ti stende. Che botta!

Es Racò (questo il nome del ristorante di Nicola), è un ristorante con tipica cucina romagnola (e qui potete dire: un romagnolo ad Ibiza!): tagliatelle, ragù alla bolognese, vino italiano, pasta fatta in casa con carne e pesce, carne alla griglia, i dolci fatti in casa. Questo bel posticino, si trova in uno delle vie più indovinate della Isla Blanca, quelle che seguono (giustamente) la tendenza dei nuovi locali di aprire fuori da Elvissa.  Es Racò si trova sulla strada che porta a Cala Es Jondal, la stessa via che conduce al famoso Beach Bar Restaurant Blue Marlin.”

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“Oggi in Italia è difficile aprire un’azienda e riuscire a lavorare con tranquillità.
Abbiamo scelto Ibiza perché oltre ad offrire molte possibilità avendo tantissimo turismo,è anche un isola bellissima!!”
“L’idea è partita da una serie di cose,diciamo che mia madre è quella che ha preso l’iniziativa più di tutti..”.
“Abbiamo scelto la cucina romagnola perché è la migliore al mondo!!” – mi dice sogghignando fiero quanto basta.
“Il locale lo abbiamo trovato venendo qui a salutare un ragazzo che lavorava per mia madre vent’anni fa e adesso è il direttore del Blu Marlin, sapeva che stavamo cercando e ci ha accennato di un ristorante sulla strada proprio li vicino…lo siamo venuti a vedere,ci è piaciuto e ci siamo accordati con i proprietari.
Il trasloco è stato un lavoro!! Siamo partiti da Riccione con una macchina ed un furgone affittato pieno di roba, la macchina si è fusa trenta chilometri dopo Savona e ne abbiamo dovuta affittare una di corsa se no perdevamo il traghetto a Barcellona. Un viaggio lungo e faticoso, ma n’è valsa la pena…”www.fernandovalencia.es www.fernandovalencia.es
“Ho riscoperto la qualità della vita. La mia giornata tipo è: mi sveglio intorno alle 9, faccio colazione al “ES RACò”, vado giri commissioni (spesa, commercialista, giri vari, ecc…), poi verso le dodici e trenta, comincio il servizio per il pranzo. Se tutto va bene finito il servizio, vado un’oretta nella mia spiaggia preferita a fare un bagno, cioè a Sa Caleta (vicino al mio ristorante, combinazione vuole che sia anche una delle più belle dell’ isola), poi torno al ristorante a mettere un po a posto, alle verso le sette del pomeriggio faccio un salto a casa a fare una doccia e poi torno per il servizio serale che finisce intorno le 2…..”
“La posizione del ristorante è abbastanza strategica,si trova in una zona dell’isola non lontana dal centro, a 2 km dall’ aereoporto, molto tranquilla, ma con tante ville attorno…non lontana dal mare e sulla strada che porta nelle “cale” più belle dell’isola, e con i locali più cool del momento. Diciamo che ad Ibiza si lavora meglio perché il turismo è vario e variegato e non scopro l’acqua calda se dico che ha anche grande possibilità di spesa, cosa che in Italia, almeno in Romagna, comincia a scarseggiare.”www.fernandovalencia.es
“I piatti che proponiamo vanno dalla bresaola rucola e grana, prosciutto e melone,guazzetto di gamberi con pomodorini,cozze alla marinara,melanzane alla parmigiana,insalata caprese e astici alla catalana, alle tagliatelle romagnole, ravioli ricotta spinaci e tagliolini fatti in casa da mangiare alla bolognese,pomodoro,burro e salvia,con sugo di astici. Per soncondi di pesce abbiamo il branzino, l’orata, la sogliola, i gamberoni alla griglia, il fritto misto di gamberi e calamari con verdurine, e non potevano mancare gli spiedini di calamari,di gamberi e di gamberoni!! …… Entrecote,un filetto alla giulio cesare ……adesso basta, venite a trovarmi e ne parliamo!”www.fernandovalencia.es

“Hai ragione Nik….” – “A proposito, dato che sto finendo la caraffa di questa sangrìa, mi dai la ricetta che provo a farmela a Santarcangelo?”

“La ricetta del mio buonissimo vino con le pesche non ve la darò mai, quindi vi tocca venire qui a berlo!!! 😉 vi aspetto!!!”

Per contattare Nicola Barilari su Facebook clicca qui.

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Con BOTTURA & CO il panino non è il solito panino. Impariamo la lezione.

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di Ivan Fiori

Qualche tempo fa mi è capitato di ritrovarmi al bar in un bagno di una spiaggia di Rimini che frequentavo tantissimi anni fa. In quell’occasione, fui morso da invincibile tristezza, quando decisi di ordinare un panino. Pane decisamente surgelato, lo stesso dell’epoca oserei dire, due foglie di lattuga, due fette di pomodoro, sottiletta di formaggio. Una spugna. Più asciutto della sabbia.
Oggi, in questa stessa Rimini, si chiude la tre giorni del Circo di Al Méni. La carovana eno-gastronomica capitanata dagli Chef Bottura, Faccani, Silver, Parini, Mantovani e soci.

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Ora, chi pensa che il piazzale Fellini nell’occasione sia diventato un ristorante all’aperto sotto forma festa dell’Unità si sbaglia di grosso (perdonatemi il paragone, la politica qui non c’entra nulla).
Bottura&co hanno aperto al pubblico la loro scuola di cucina, di gusto e della buona tavola.

Per dirla tutta,  ci hanno mostrato la strada.

 

Inutile nascondersi, fare i masochisti sulle solite e deprimenti idee o mancanza di idee. Oggi la gente e il mercato, premiano chi si rinnova, chi investe, chi ci crede! La Francia ci insegna che oltre alla lattuga e al pomodoro c’è sempre una salsa, una vinagrette, l’Asia che anche la carne si abbina bene con la salsa di soia…..

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Per cui non fermiamoci alle solite minestre, muoviamoci, il mondo ha cambiato marcia, ha cambiato gusti, ha cambiato orizzonti.
Ora, dopo aver provato i panini degli Chef Bottura&co, chi ci torna più a mangiare il pane surgelato!

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Pennabilli: gli Artisti di strada si congedano. Arrivederci al prossimo anno.

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di Ivan Fiori

Anche la XIX edizione degli Artisti in Piazza organizzata dal comune di Pennabilli è finita.
Cinque giorni, dal 29 maggio al 2 giugno. Una edizione che ha visto un enorme afflusso di gente proveniente da tutta la Valmarecchia e non solo. Un festival che molto ha da insegnare ad altri comuni della valle dove nei ultimi anni si è dato molto più spazio alla sperimentazione piuttosto che al teatro seguito e capito dalla gente, anche per quelli non addetti ai lavori.
Un ingresso a pagamento (12 euro) per i non-residenti, tanti spettacoli concentrati nella kermesse, orari ben definiti dal pomeriggio all’ una di notte. Il borgo di Pennabilli ancora una volta è stato un esempio di arte e organizzazione.
Gli artisti, i saltimbanchi, gli attori e i pittori ci lasciano e ci danno appuntamento all’edizione del 2016

 

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STREEAT FOOD TRUCK FESTIVAL fa tappa a Bologna: il cibo da passeggio si fa cool!

 

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di Ivan Fiori

Dopo Roma e Milano, la “carovana pazza” dei furgoncini del “Cibo da Strada” fa tappa a Bologna al Parco Nord di via Stalingrado, fino a domenica 26 aprile. La tipicità dei prodotti italiani si unisce all’estro e alla fantasia di questi “diversi” ristoratori. Quale migliore occasione per provare la tipicità dei prodotti italiani, ora divenuta da passeggio se non il Streeat Food Truck Festival 2015?Sf9

Piatti alla Mozzarella di Bufala e pomodoro, pizza romana e mortazza, hamburger di Chianina, ciabatte con porchetta, panini alle erbe aromatiche saltate, piatti vegani, friselle, pizza fritta, fritto da passeggio……e naturalmente piadina.

 

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Buscaglione, Elvis….i Food Truck cucinano i migliori prodotti del territorio italiano strizzando l’occhio oltre oceano.

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Proprio loro mi dicono che alla fine di tutto il Food Truck è una scelta di vita, uno stile di vita, l’Eldorado per chi  ha provato di tutto e di più e alla fine ha trovato così la realizzazione dei propri sogni.

Non pensate mai quindi che le persone, gli chef che vi servono questi succulenti piatti siano degli improvvisati. Qui c’è tanto studio, anni di preparazione, di prove, che va da design del “Furgoncino”, alla ricerca dei piatti (senza piatto) da proporre. Qui siamo di fronte a vera e propria arte di cucina, in versione da passeggio. Quindi onore e merito!

Come al solito però, il nostro Paese, è rimasto piuttosto ancorato alla preistoria per quanto concerne le autorizzazioni e vicende di questo tipo di attività. A differenza di quanto avvenga in altri paesi come Spagna, Francia, per non parlare degli Stati Uniti, la solita farraginosa burocrazia e la solita mancanza della filosofia del  “benvenuto a chi sa e ha voglia di lavorare”, rallentano notevolmente e spesso disarmano moralmente chi vuole iniziare questa splendida attività.

A riguardo potere leggere questo articolo de Ilsole24ore.

Take it easy!

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