Con BOTTURA & CO il panino non è il solito panino. Impariamo la lezione.

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di Ivan Fiori

Qualche tempo fa mi è capitato di ritrovarmi al bar in un bagno di una spiaggia di Rimini che frequentavo tantissimi anni fa. In quell’occasione, fui morso da invincibile tristezza, quando decisi di ordinare un panino. Pane decisamente surgelato, lo stesso dell’epoca oserei dire, due foglie di lattuga, due fette di pomodoro, sottiletta di formaggio. Una spugna. Più asciutto della sabbia.
Oggi, in questa stessa Rimini, si chiude la tre giorni del Circo di Al Méni. La carovana eno-gastronomica capitanata dagli Chef Bottura, Faccani, Silver, Parini, Mantovani e soci.

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Ora, chi pensa che il piazzale Fellini nell’occasione sia diventato un ristorante all’aperto sotto forma festa dell’Unità si sbaglia di grosso (perdonatemi il paragone, la politica qui non c’entra nulla).
Bottura&co hanno aperto al pubblico la loro scuola di cucina, di gusto e della buona tavola.

Per dirla tutta,  ci hanno mostrato la strada.

 

Inutile nascondersi, fare i masochisti sulle solite e deprimenti idee o mancanza di idee. Oggi la gente e il mercato, premiano chi si rinnova, chi investe, chi ci crede! La Francia ci insegna che oltre alla lattuga e al pomodoro c’è sempre una salsa, una vinagrette, l’Asia che anche la carne si abbina bene con la salsa di soia…..

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Per cui non fermiamoci alle solite minestre, muoviamoci, il mondo ha cambiato marcia, ha cambiato gusti, ha cambiato orizzonti.
Ora, dopo aver provato i panini degli Chef Bottura&co, chi ci torna più a mangiare il pane surgelato!

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Pennabilli: gli Artisti di strada si congedano. Arrivederci al prossimo anno.

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di Ivan Fiori

Anche la XIX edizione degli Artisti in Piazza organizzata dal comune di Pennabilli è finita.
Cinque giorni, dal 29 maggio al 2 giugno. Una edizione che ha visto un enorme afflusso di gente proveniente da tutta la Valmarecchia e non solo. Un festival che molto ha da insegnare ad altri comuni della valle dove nei ultimi anni si è dato molto più spazio alla sperimentazione piuttosto che al teatro seguito e capito dalla gente, anche per quelli non addetti ai lavori.
Un ingresso a pagamento (12 euro) per i non-residenti, tanti spettacoli concentrati nella kermesse, orari ben definiti dal pomeriggio all’ una di notte. Il borgo di Pennabilli ancora una volta è stato un esempio di arte e organizzazione.
Gli artisti, i saltimbanchi, gli attori e i pittori ci lasciano e ci danno appuntamento all’edizione del 2016

 

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