Sono andato al Louvre di Senigallia…..ed ho visto la luce.

di Ivan Fiori

Quando hai trascorso la maggior parte dei tuoi week end al “Museo Civico” del tuo paese e poi un bel sabato ti ritrovi al Louvre senza neppure prendere l’aereo, bhè vi garantisco che lo sbalzo è notevole.
Così mi è capitato tutto questo qualche settemana fa, all’alba dei miei quarantun anni, che faccio rotta per Senigallia. Senigallia, paese di pescatori e ristoratori, e quindi di artisti. Sì perché gli artisti qua sono due. Uno si è stabilito a ridosso del canale, l’altro qualche chilometro da lì poco distante a ridosso della spiaggia.
Il “Louvre di Senigallia” lo definisco io, che volge dal lato opposto della strada di quella Madonnina che i pescatori venerano.
Mai come quest’ultima volta l’artista Moreno Cedroni mi ha stregato nelle sale del suo atelier, la Madonnina del Pescatore, in quella ricerca continua di stupire, e mai come questa volta ho appreso e capito la sua arte.
Perché l’istinto e la cultura verso l’arte va educata, preparata, raffinata.

La Madonnina del Pescatore
La Madonnina del Pescatore

Mai come questa volta sto stato avvinto, rapito e avvolto da una sorte di sindrome di Stendhal. Mi sono ritrovato tra le sue spire, tra i suoi colori, tra i suoi sapori.
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LA Madonnina del Pescatore
LA Madonnina del Pescatore

I piatti sono veri capolavori d’arte contemporanea, che passano da un Picasso a un Chagall per poi voltare e strizzare l’occhio a Mirò.
Creazioni
Creazioni

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Il pesce, questa materia prima così ricca e pregiata, viene lavorata con lo stessa passione e con la stessa ricerca del vero artista. Nulla è scontato, ma espressione del proprio creatore, vera e propria materializzazione della propria anima e della propria creatività.

La cucina di Cedroni
La cucina di Cedroni

I famosi “cucchiai” di crudo. Ognuno abbinati alla propria salsa. Queste salse, quella gialla e quella rosa….sono colori che fanno da contorno ai suoi piatti, schizzi di pennello su delle tele di ceramica.
Io di pasta ne ho sempre mangiata tanta, da buon romagnolo, ma i suoi cappellacci (o tortelli), con il formaggio fuso che ti esplodono in bocca, da chiudere in finale con della carne di manzo cruda…..un sogno.
After Brunch
Ora, Chef Moreno Cedroni non ha bisogno di alcuna pubblicità, tanto meno della mia, ma quello che ho voluto raccontare è il fatto che mai come oggi ho capito che c’è un tempo per tutto, un tempo per la piada con la nutella, un tempo per la lasagna al ragù, un tempo per l’hamburger, e un tempo per la Madonnina del Pescatore.
Anche in Italia quindi abbiamo un nostro Louvre, ma a dispetto dell’originale francese, dove si respirano epoche passate, qui l’arte è in continua evoluzione.

Chef Cedroni, grazie per avermi mostrato la luce.