La serenità…..sotto la pioggia

Erano anni, per la precisione ventitré, che non avevo una serenità simile.
23 ottobre, prima giornata con freddo e pioggia autunnale.
In moto, sotto la pioggia e dentro la mia cerata me ne torno a casa, combattendo con la visiera appannata e i scontrandomi con i fari delle auto del senso opposto. Mi ricordo di quando, diciottenne, il mio unico mezzo da neo-patentato era un furgone Traffic Renault bianco. Io ci andavo a ballare, a scuola….si perché il babbo, il Mercedes mica me lo prestava. Non mi mancava nulla, nella mia fierezza di quel furgone mi sentivo bene con nulla da dimostrare.
Oggi, con la macchina incidentata, e con unico mezzo la mia BMW due cilindri, mi sento fiero e felice, sereno e appagato.

Qui, sotto il casco, ad ascoltare la pioggia che cade, i miei pensieri e i miei sogni che mi vogliono su una superstrada in Marocco che mi porta a sud.
Finalmente dopo anni, sono in pace.

pioggia

– foto scaricata dal web

Ibiza vale sempre una seconda volta.

di Ivan Fiori

Dopo un anno, ottobre, è ancora la “Isla Blanca” (leggi qui). Nonostante in Italia comincino a cadere le prime foglie dell’autunno, qui l’estate non sembra affatto aver rallentato il suo corso. Ti rendi conto che sta volgendo al termine solo dal fatto che le giornate sono un po’ più corte, e il sole dell’aperitivo è più tiepido di due mesi prima.La Isla Blanca

Mi lascio abbracciare da questo senso di libertà: libertà dall’orologio e dal tempo, dai falsi costumi e dalle false ipocrisie. Libertà dalle nostre spiagge di Romagna, così a noi care quanto arcaiche. Ci sfiniscono in cento metri di spiaggia da correre tutto d’un fiato per bagnarsi i piedi in acqua, e di altri cento per riuscire a trovarne abbastanza per tuffarsi. Schiavi del cemento degli anni 60 e 70 e di un esercito di ombrelloni che non ti fanno neppure intravedere l’orizzonte a pochi metri.

Qui, nell’Isla, il segreto e non aver cambiato nulla, nel non aver regolamentato nulla. Dalle spiagge e zone turistiche del sud, si può evadere trovando pace in una delle quaranta al nord dell’isola.

Durante questa settimana ecco le poche ma chiare leggi che ho imparato:

1- La sangria: quella vera e originale viene servita nei bar e chiringuiti più poveri. Lasciate perdere le zone turistiche, vi rifileranno solo succhi di ananas con un po’ di vino bianco al doppio del prezzo;

La vera Sangria
quella di Cala Ses Bosques

2- Ristorante Pastis: un angolo di Francia rivisitato alla spagnola nel centro di Ibiza a pochi passi dal Teatro Pereyra. Un posto magico, cucina ai massimi livelli, cocktails fantastici, una cucina, a vista, semplice ma ultra efficiente. Due chef….ma che chef!Ristorante PastisIl Bar del Ristorante PastisRistorante Pastis - la carte

3- Ristorante Casa Piedra: sushi e cucina mediterranea. Un piccolo angolo di paradiso vicino al Golf di Cala Llonga. Pochi tavoli e la sensazione di cenare nel giardino di un amico.

4- El Chiringuito: zona spiagge le Salines. Che dire, un angolo di Sanit Tropez, o meglio di Club 55, a Ibiza…..compresi i prezzi.el ChiringuitoBrunch a el Chiringuito

5- un tramonto a Experimental Beach: ci si arriva passando nel bel mezzo delle Saline e si trova questo locale delizioso con tutto il necessario, tavoli, poltrone, lettini e sedie per ammirare il tramonto verso Es Vedrà. Da provare! Experimental Beach

Come non ritornarci!

“Non ho mai bevuto solo per sete” su Turisti Per Caso!

Sul n.72 di Turisti per Caso speciale Estate 2014, è stato pubblicato il mio racconto di me e Max “Metti due Amici in moto dalla Romagna a Saint Tropez passando per il Verdon”.

Se vi siete persi il numero di Turisti per Caso ordinatelo!

Mentre il racconto lo potete leggere anche qui.

Turisti per Caso
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